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La Famiglia Vettore

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L'Hotel-Ristorante Vettore apre i battenti nel 1947. Non è un modo di dire, all'epoca le porte d'ingresso sembravano quelle di un saloon.
Da quattro generazioni, la famiglia Dori gestisce il locale. Tutto merito di Nonno Vittorio ("Vettore"), il quale, una volta finita la Guerra, ha intuito che in paese c'era bisogno di qualcosa di nuovo.

A dirla tutta, Nonno Vittorio (già cavaliere di Vittorio Veneto all'Onore Militare) non era nuovo del mestiere, visto che qualche anno prima aveva aperto una piccola Osteria a Valmarana, quartiere di Mira, e che poi si era "ingrandito" aprendo una locanda vicino al cinema-teatro di Oriago, dove oggi c'è la bellissima biblioteca pubblica.

Ma non era ancora abbastanza. Erano anni, quelli, di grandi sogni e grandi progetti. Nonno Vittorio, decide di spostarsi un po' più in là, verso il confine di Oriago, e qui costruisce, a due passi dal famoso capitello di mattoni, chiamato "il Termine", che dal 1375 al 1405 servì per segnare il confine tra i territori di Padova e la Repubblica di Venezia .

Nel 1947, apre ad Oriago l'Hotel-Ristorante Vettore. Da allora ne è passato del tempo e dopo Vittorio "Vettore" sono i suoi numerosi figli a gestire ed ingrandire il locale. Ora, a tener in piedi "la baracca", ci pensano i figli dei figli, mentre nuovi nipotini crescono.

L'avete capito, "da Vettore", come dicono in paese, si respira aria di casa. Qui il cliente non è un numero, ma un nome, un volto, una voce.
La cucina è il fiore all'occhiello, con alcune specialità della casa, come gnocchi e frittura, che nascondono ricette tramandate di madre in figlia, tant'è che neppure i parenti stretti (cugini o zie) hanno avuto accesso al libro di ricette di Mamma Ornella, cuoca infallibile e meticolosa e, soprattutto, una garanzia per il palato.

In poche parole, all'Hotel-Ristorante Vettore, la qualità è una tradizione..